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Breve Storia del Karate

Il karate si è sviluppato ad Okinawa, isola dell’arcipelago giapponese, fra il sedicesimo ed il diciottesimo secolo, come evoluzione di tecniche di combattimento cinesi. L’arte cinese del combattimento fu introdotta a Okinawa attraverso tre canali complementari: il contributo di viaggiatori venuti dalla Cina, la trasmissione da parte dei cinesi residenti nell’isola e, in un periodo successivo, da parte degli abitanti di Okinawa che fecero il viaggio in Cina.

È con Sokon Matsumura (1809-1899), Maestro di spada e guardia del re nella città di Shuri, che il karate passa dall'ambito della leggenda a quello della conoscenza storica. Il suo contributo consisterà nel sistematizzare l'arte segreta di Okinawa (to-de) e di integrarlo con l'arte cinese del combattimento e l'arte giapponese della spada.

Le scuole, in questo periodo, erano espressione dei rispettivi tre maggiori villaggi dell’isola.

Le scuole di karate a Okinawa sono abitualmente collocate in due grandi correnti: Shorin e Shorei. Si avanza l’ipotesi che entrambi i termini provengano dalla stessa denominazione “Shaolin” parola che foneticamente gli okinawesi, nel loro dialetto, hanno captato ora “Shorin” ora “Shorei”.

Il Wado Ryu del M° Otsuka Hironori (1892-1982), lo Shotokan del M° Funakoshi, e lo Shotokai del M° Egami (1912-1981) costituiscono gli stili più diffusi dell’area Shorin.

Otsuka ed Egami erano entrambi allievi di Funakoshi.

Il Goju Ryu del M° Myagi Chojun (1887-1953) e lo Shito Ryu del M° Mabuni Kenwa (1889-1952) costituiscono invece gli stili più diffusi nell’area Shorei.

Lo Shorin nasce dalle scuole della città di Shuri, con forti contaminazioni di quelle della città marinara di Tomari.

Maestri importanti della città di Shuri, peraltro maestri di Funakoshi, sono stati Azato (1827-1906) e Itosu (1830-1915); quest’ultimo inventore dei Pinannel 1907, divenuti poi Heian per volere di Funakoshi, che vi apportò significative modifiche.

Lo Shorei nasce dalle scuole della città di Naha. Lo stile di questa città ha mantenuto molto più forti ed inalterate le influenze del Kempo cinese. Caposcuola di questa città fu il M° Higaonna (1845-1915), molto amico di Itosu. Lo Shito Ryu pur rientrando in quest’ultima area, ha raccolto molti kata Shorin ed è in qualche modo terreno di confine con lo Shotokan.

Queste tre città, Shuri, Naha e Tomari, peraltro vicine, sono concentrate nell'isola di Ryu Kyu nel sud dell'arcipelago di OKINAWA. Il Karate ha, quindi, come fucina Okinawa, sviluppatosi tramite gli scambi con la Cina, avvenuti per motivi commerciali e diplomatici, presumibilmente, anche se non vi è documentazione, tra il 1400 e il 1600.

Nel 1609 l’arcipelago viene brutalmente invaso e occupato dai Giapponesi. Da qui lo sviluppo del Karate (allora Okinawa Te), continuerà in segreto con trasmissione diretta da Maestro a pochi allievi. In questo periodo nasce anche il Kobudo, che attraverso l’uso di utensili contadini, permette la difesa dalle affilate katane dei soldati giapponesi. Nel 1868, in Giappone, comincia l’era Meiji, che avvia grandi riforme e un clima diverso anche ad Okinawa. Il Karate esce dalle “catacombe”, si diffonde e si ufficializza.

Alcuni maestri, come il M° Funakoshi, porteranno il Karate in Giappone e gli daranno prestigio, ma ciò avverrà solo dopo il 1920. In Okinawa ancora oggi sopravvivono molte scuole legate alle varie famiglie, in Giappone il Karate si è, invece, organizzato, per così dire “industrializzato” e dopo la guerra si è diffuso in tutto il mondo.